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 "Lametta da barba, rifiuto pericoloso"

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MessaggioTitolo: "Lametta da barba, rifiuto pericoloso"   Ven Mag 21, 2010 11:00 pm

"Lametta da barba, rifiuto pericoloso". Parrucchieri Cna si battono da tempo contro la norma

La Spezia. "Sciopero della lametta, assolutamente condivisibile, da tempo gli acconciatori lo stanno effettuando. Stiamo parlando di un problema che colpisce la categoria da alcuni anni, prima ancora dell?entrata in vigore di Sistri, ulteriore vessazione a loro danno.
Infatti i parrucchieri, devono effettuare denunce ed una onerosa gestione del rifiuto ?pericolosissimo? che è la classica lametta da barba. Pensate, per qualche barba al giorno, devono tenere un apposito contenitore, smaltirle tramite una azienda specializzata, tenere un registro dei rifiuti e fare la dichiarazione annuale".
Sciopero della lametta, assolutamente condivisibile, da tempo gli acconciatori lo stanno effettuando. Stiamo parlando di un problema che colpisce la categoria da alcuni anni, prima ancora dell’entrata in vigore di SISTRI, ulteriore vessazione a loro danno.
Infatti i parrucchieri, devono effettuare denunce ed una onerosa gestione del rifiuto “pericolosissimo” che è la classica lametta da barba. Pensate, per qualche barba al giorno, devono tenere un apposito contenitore, smaltirle tramite una azienda specializzata, tenere un registro dei rifiuti e fare la dichiarazione annuale.
E stiamo parlando di poche unità di lamette quando magari il condominio, dove ha sede il parrucchiere (15/20 appartamenti di privati), tutti i giorni getta nel contenitore della spazzatura un numero infinatemente superiore di lamette. Sono milioni le “usa e getta” che finiscono tutti i giorni nel tradizionale circuito dello smaltimento dei rifiuti, ma sembra che quelle dei parruchieri, anche se uguali, siano più pericolose. Un paradosso tutto italiano che colpisce chi lavora ed opera in trasparenza o, peggio ancora, un sistema per chiedere nuove tasse alle imprese".
CNA Benessere, l’associazione che rappresenta in Italia ed alla Spezia la maggioranza delle imprese di acconciatura, insieme a tutte le altre associazioni, è fortemente impegnata nel richiedere la modifica di tale norma. Il Governo si è più volte dichiarato disponibile senza poi mantenere gli impegni. Oggi con SISTRI, la nuova procedura di tracciabilità dei rifiuti, si continua a colpire le piccole e medie imprese, che non hanno alcuna responsabilità e non creano con il loro lavoro danni ambientali. Obbiettivo di tutte le associazioni deve essere quello di chiederne la modifica a tutela dell’ambiente ma anche di chi lavora onestamente come gli artigiani.


Tratto da : www.cittadellaspezia.com.
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